Rota Fortunae

Il soggetto rappresenta la Rota Fortunae (la Ruota della Fortuna), nella tipica raffigurazione della simbologia medievale “Regnabo, Regno, Regnavi, Sum sine regno“ (“Regnerò, regno, regnavo, sono senza regno”), è tratto da una miniatura presente all’interno delle “Histoires Roger”, o Histoire ancienne jusqu'à César (1201-1300) - folio 233v, composte da un clerico sotto la supervisione del cappellano di Lille, Roger. Tale manoscritto in lingua francese, che nel corso dei secoli appertenne anche al cardinale di Richelieu, attualmente è conservato presso la Bibliothèque nationale de France.

SUPPORTO
L’opera è realizzata su supporto pergamenaceo in pelle di capretto levigato sul lato pelo.

DORATURA
La doratura è stata realizzata con tecnica e ricetta antica, utilizzando oro in lamina 22 carati doppio strato, 2 passaggi. Materiali usati per tale operazione: gesso di Bologna, bianco di titanio, bolo armeno, colla di coniglio, colla d’ossa. brunitura effettuata con pietra d’agata.

COLORI
I colori utilizzati sono tempere all’uovo di ricetta medievale (C. Cennini, Il libro dell'arte, XIV-XV sec.) nei colori blu lapislazzuli, terra siena bruciato e nero fumo.